Ocean Nutrition, si riparla delle cisti di artemia calamitate
- maggio 1st, 2013
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Questo Articolo sembrerà inutile ai più, ma siccome molte persone spesso mi
chiedono come schiudere le artemie…….ho fatto 4 filmatini veloci su come
faccio io.
i metodi che utilizzo sono fondamentalmente 2.
1) metodo con schiuditoio quando devo utilizzare i naupli per cibare i piccoli pesciolini nati.
I pro utilizzando questo metodo è che schiudere artemie con lo schiuditoio, è secondo me, il metodo + sicuro per non dare cisti non schiuse
o cortecce.
Contro: lentezza di schiusa e basso rateo di schiusa.
2) metodo con bottiglia, quello di questo topic.
Contro: non si dividono perfettamente le cisti dai naupli ma se si devono dosare per alimentare pesci adulti o coralli……non ci sono problemi.
Pro: velocità di schiusa ( 24 h ) , rateo altissimo di schiusa.
Ormai è qualche anno che 4 volte a settimana doso in vasca Naupli di Artemia appena schiusi.
Secondo me, oltre a sporcare pochissimo, visto che quelli che non vengono mangiati da pesci e coralli o vengono schiumati nel giro di pochissimo oppure vengono digeriti dai milioni di animali bentonici, nutrono i coralli LPS e SPS a polipo grande, tipo Pocillopore, in maniera egregia.
I naupli di Artemia sono un cibo vivo semplicissimo da fare.
I Naupli partono da Cisti che sono facilissime da trovare in commercio, sono di facile mantenimento ( tassativamente in frigorifero), sono facilissime da schiudere, i pesci li adorano( quindi ottimo cibo per pesci difficili ) e infine sono veloci nella schiusa quindi praticamente sempre disponibili da dosare……insomma il cibo vivo perfetto.
Cisti di artemia ricoperte di materiale ferroso in modo da poter dividere le cisti dai naupli, semplicemente utilizzando un Magnete……DIABOLICO.
Tutti sappiamo che nei nostri oceani c’è ben di più di quello che riusciamo a vedere ad occhio nudo.
Gli oceani sono dominati da bizzarre creature che fanno parte dello Zooplancton e dell Phitoplancton.
In questo video, il biologo marino Tierney Thys ci accompagna nel fantastico mondo microscopico, con nuove tecniche di videoripresa.
Circa un anno fa, avendo bisogno di cibo per allevare larve di Amphiprion ocellaris, che un amico non poteva più tenere, ho fatto partire una coltura di phitoplancton NANNOCLOROPSIS, utilizzando come contenitore della coltura una bottiglia dell’acqua naturale collegata ad un areatore.

Per i primi mesi mi sono limitato ad allevare solamente il Phitoplancton NANNOCLOROPSIS da usare per nutrire i Rotiferi ( minuscoli crostacei ).